Fraud Magazine, ed. Novembre/Dicembre 2025

La storia di Renata Galvão, vittima di furto d’identità a soli 6 anni, mostra quanto questo crimine possa rovinare la vita dei minori. Un familiare usò i suoi dati per accumulare debiti, compromettendo la sua reputazione finanziaria per decenni. Oggi Renata è un’attivista che sensibilizza sulle tutele per i bambini e denuncia il fenomeno nel documentario One in Fifty. Il furto d’identità infantile cresce con l’uso di “identità sintetiche”, create con dati reali e falsificati, spesso derivanti da violazioni informatiche. I rischi aumentano con la condivisione eccessiva online e, in molti casi, il crimine è commesso da familiari. La prevenzione è essenziale perché la procedura di recupero è lunga e complessa.

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