giugno 2026
Pubblichiamo all’interno dell’area riservata ai soci ACFE Italy Chapter l’articolo di Silvia Volpe
L’articolo analizza il fenomeno delle frodi aziendali attraverso un approccio integrato di natura organizzativa, normativa e tecnologica, evidenziandone la crescente complessità e trasversalità nei diversi settori economici. Le evidenze emerse dal progetto in esame mostrano come, nel contesto della trasformazione digitale, le frodi assumano configurazioni sempre più ibride, combinando schemi tradizionali – quali l’appropriazione indebita, la corruzione e la falsificazione contabile – con nuove modalità operative basate sul social engineering, sull’abuso di identità digitale e sullamanipolazione documentale. In un tale scenario, risulta evidente il progressivo superamento dei modelli di controllo ex post, a favore di paradigmi evoluti di prevenzione e rilevazione fondati sul continuous monitoring e sull’advanced analytics. Sul piano della governance, il lavoro propone un’evoluzione del fraud audit verso una funzione strategica integrata con il risk management e la cybersecurity, orientata non solo alla verifica della conformità, ma anche alla progettazione dei controlli e alla gestione del rischio modello. Dal punto di vista tecnologico, viene approfondito il contributo delle tecniche di intelligenza artificiale e machine learning nei processi di fraud detection, con particolare attenzione al bilanciamento tra le performance predittive e i requisiti di interpretabilità e auditabilità.
L’analisi si colloca, inoltre, all’interno del quadro normativo europeo e nazionale ( di cui il D. Lgs.n. 231/2001, il GDPR, la NIS2, il DORA), che delinea un modello di governance fondato sutrasparenza, tracciabilità ed explainable AI. Pur in presenza di limiti legati alla qualità eisponibilità dei dati e alla trasferibilità dei modelli, lo studio individua rilevanti direttrici disviluppo, tra cui il rafforzamento della governance algoritmica e l’integrazione tra tecnologia e cultura organizzativa.
In conclusione, la ricerca evidenzia come l’efficacia dei sistemi antifrode nel contesto 4.0 dipendadalla capacità di coniugare innovazione tecnologica, presidio normativo e responsabilità organizzativa, in una prospettiva di Trustworthy AI, in cui l’Internal Audit assume un ruolo centrale quale garante dell’integrità, dell’auditabilità e della sostenibilità dell’innovazione.
Non sei ancora un membro? Scopri i vantaggi dell’essere parte della nostra comunità di professionisti anti-frode e unisciti a noi oggi stesso. L’iscrizione ti offre accesso esclusivo a risorse, formazione, e una rete di esperti impegnati nella lotta contro la frode. Visita la nostra pagina di iscrizione per maggiori informazioni e per diventare un membro dell’ACFE Italy Chapter.